Gli Ambienti

Esistono luoghi che respiri e senti tuoi. (Fabrizio Caramagna)

Il Al Garghet dispone di tipiche sale ognuna con un tema diverso.
Dalla sala più romantica e sofisticata a quella più calda e accogliente. 
I nostri ospiti potranno scegliere, in fase di prenotazione e secondo disponibilità, la sala di loro gradimento.
Tuttavia, per motivi organizzativi, non possiamo accogliere tutte le richieste.
In estate alcune sale interne non vengono utilizzate, sarà nostro piacere ospitarvi nel nostro giardino.

Sale Interne

La Sala Piano

Un intimo cottage inglese con tovaglie scozzesi (in autunno -inverno) e floreali (in primavera -estate), con intime luci soffuse .

La Saletta Botero

La Petite Chambre incorniciata dalle ringhiere, piccole opere d’arte che rappresentano con un pizzico di nostalgia ricordi di una piccola umanità.

Ricordo con dolce malinconia i profumi che provenivano dalle case dei miei vicini sulla ringhiera. Si faceva assaggiare alle altre famiglie ciò che si era pre­parato, come se fossimo un’unica entità.

Il Chiosco

Una sala in stile provenzale che si caratterizza per la sua freschezza e la sua eleganza.

“Il tovagliato ha un ruolo fondamentale al Garghet e lo cambiamo a seconda della stagione. Il tartan scozzese che utilizziamo nel periodo invernale, fa spa­zio a deliziose tovaglie in stile provenzale con roselline e fondo avorio, fatta eccezione per il Chiosco, in cui ho deciso di mantenere il tovagliato iniziale con i coprimacchia a quadretti bianchi e verdi.”

Il Parco

Le ampie e luminose vetrate sono immerse tra gli alberi, il prato verde e le numerose tipologie di fiori.

L’arte è lo sforzo incessante di competere con la bellezza dei fiori e non riuscirci mai. (M. Chagall)

Sale Esterne

Il Giardino botanico

I sassi, tavoli e sedute in pietra, e i pergolati sono pronti ad accogliervi per trascorrere le giornate più miti all’aria aperta. Giacinti, tulipani, azalee, camelie e gelsomini vi accolgono con i loro profumi e colori.

“Nel 1991 furono i tavoli e le sedute in pietra posti in giardino, così simili ai sassi della casa di Gaudì a Barcellona dove ero appena stata con mio caro amico Marco Zincone, a farmi sentire che il Garghet sarebbe stato mio.”

Il Boschetto

Adoro i boschi: calmano le mie tempeste, lasciandomi la pace negli occhi.
(Fabrizio Caramagna)

Il Terrazzo

Un panorama magico e una leggera brezza che rinfresca lo spirito, con lo sguardo rivolto tra la città moderna e la campagna rigogliosa.

“Perché la terra di mezzo? Perché è la terra degli gnomi e delle fate…”

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